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Festival Without Borders, film senza confini per battere il razzismo
02/07/2010 dUnita.it
www.unita.it/news/culture/100608/film_senza_confini_per_battere_il_razzismo

Quanto hanno in comune gli esseri umani, al di là delle separazioni create dalla paura, dal pregiudizio, dall’ignoranza? La risposta può provare a darla la settima arte con una rassegna dal titolo emblematico: Film Festival Senza Frontiere-Without Borders. La kermesse, giunta quest’anno alla sua terza edizione, si terrà dal 7 al 9 luglio alla Casa del Cinema di Roma e presenta non solo film e documentari inediti e rari ma anche mostre di fotografie sui temi dell’acqua, dell’apartheid del Sud Africa, che gode delle attenzioni di tutto il mondo grazie ai mondiali di calcio, del devastante terremoto di Haiti. Il festival si inaugura il 7 luglio con “Haiti shorts”, realizzato dagli studenti dell’Istituto di cinema di Haiti dopo il terremoto. A seguire proiezione del candidato tedesco agli Oscar 2010 come miglior documentario “Rabbit a la Berlin” di Barter Konopka e Piotr Rosolowski, la storia dei conigli selvatici che vivevano nella zona morta tra la Germania Est e Ovest fino alla caduta del muro di Berlino, metafora tra due forze opposte: libertà e sicurezza. Giovedì 8 luglio la regista Irena Salina sarà ospite del festival per introdurre “Flow”, inchiesta sulla privatizzazione delle fonti di acqua nel mondo già presentato al Sundance Film Festival 2008, mentre Anthony Fabian con il suo “Skin” parlerà di razzismo e apartheid in Sudafrica. Venerdì 9 luglio il programma prevede la proiezione di “Play me, I’m yours” di Chiara Frisone e Azim Moollan. Nato da un’idea dell’artista inglese Luke Jerram che per fare interagire le persone tra di loro ha fatto installare a Londra trenta pianoforti: attraverso la musica gli esseri più disparati hanno cominciato ad entrare in comunicazione tra loro. Il progetto ha viaggiato nelle più grandi città del mondo e in questi giorni e' a New York. “Burning in the sun” di Cambria Matlow e Morgan Robinson racconta la sfida di un ragazzo del Mali per portare la luce nei villaggi del suo paese, mentre con “Plural +”, il programma internazionale creato dall’Alliance of Civilizations delle Nazioni Unite, giovani cineasti di tutto il mondo hanno lavorato sui temi dell’integrazione, dell’identità, della diversità e dei diritti umani. Jennifer Redfearn presenterà inoltre il documentario “Sun come up”, realizzato con Tim Metzger, che racconta come una piccola isola della Nuova Guinea stia per essere sommersa dall’Oceano Pacifico e i suoi abitanti siano costretti a cercare rifugio in un’altra isola piu’ grande mentre la loro cultura scomparirà portata via dall’acqua. L’ultimo giorno del festival sarà anche il momento per vedere uno dei capolavori della cinematografia mondiale con “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini a cui è dedicato l’omaggio di quest’anno. Tra le iniziative collaterali concerti e mostre. Tutte gli eventi sono a ingresso gratuito. Per il programma completo www.withoutbordersfilm.org.

 


 
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