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Mostre Ticinesi, Robert Mapplethorpe fino al 13 giugno (più un anniversario)
21/05/2010 di Emilio Campanella
Sabato scorso (15 Maggio) ero sul Lago Ceresio (Lugano) con il mio compagno che vi abita, per un fine settimana di festeggiamenti legati al nostro nono anniversario. Era anche la Notte dei Musei, ed è stata un'ottima occasione per andare a Villa Malpensata, in orario serale per l'occasione, e rivedere ''MAPPELTHORPE , LA PERFEZIONE NELLA FORMA'' così da raffrontare l'allestimento con quello dell'Accademia di Firenze dello scorso anno. Va da sé, che essendo entrati alle venti, ci siamo trovati con la mostra praticamente a nostra disposizione potendo effettuare una visita in tutta tranquillità e concentrazione, cosa che a Firenze era piuttosto difficile. Il percorso ha il medesimo andamento e ciò che manca, quindi le grandi statue, è sostituito da diapositive in sequenza per i Prigioni, accanto allo Schiavo fotografato nel 1974. Nella sala successiva i quattro tondi di Thomas, e quindi si inizia la parte dedicata precipuamente al Rinascimento, il piccolo meraviglioso Dio fluviale michelangiolesco accanto ad altri due Thomas, Lisa Lyon accanto al Pontormo/Michelangelo ed in un'altra immagine che mi ha fatto pensare ad Alma Tadema: Ajitto con il David, Man Rey ed i torsi femminili, e poi geometrie di corpi: Ken, Lydia and Tyler del 1985, anche qui raffrontato al Ratto delle Sabine del Giambologna - se non il grande gruppo marmoreo, un bronzetto magnifico di mano dello scultore. Ciò che è interessante in questo discretissimo allestimento è l'aver seguito il criterio che accomuna le due mostre, ma facendo intelligenti aggiustamenti, anche grazie ai begli spazi dei diversi piani dell'edificio, in modo che si crei un'aspettativa ed una sorta di suspence, con il progressivo evolversi dei temi esposti e delle immagini proposte, sempre profondamente emozionanti da vedere a rivedere. L'esposizione rimarrà aperta sino al 13 Giugno prossimo. Il giorno successivo, una bella giornata ventosissima, ci siamo lasciati tentare da una gita a Bellinzona dove eravamo incuriositi da ''COLLAGE, UNA POETICA DEL FRAMMENTO'' di cui molto avevamo sentito parlare. Arrivati al Museo Villa dei Cedri, che ha già di suo un bellissimo nome ed è un piccolo edificio elegante a cavallo fra ' 800 e ' 900 in un piccolo parco, scopriamo che ha una notevole collezione di pittura moderna e contemporanea, pare, difficilmente visibile, a causa degli spazi esigui e delle mostre temporanee, che però, quando non sono troppo ampie, permettono la visita ad una parte del museo permanente... Non è stato il nostro caso. Aperta sino al 27 Giugno, questa raffinata e coltissima mostra propone nomi importanti relativi ad uno stile artistico, se non frequentatissimo, che però annovera opere di autori importantissimi che hanno sperimentato questa tecnica, per le più disparate ragioni. Alcuni vi si sono dedicati maggiormente. Qui si propongono i nomi di Jean Arp, Alberto Magnelli, Italo Valenti, Wilfrid Moser, Louise Nevelson, Flavio Paolucci, Errico Della Torre, Jan Voss, Jean Bazaine, Christian Bonnefoi. Se il mio compagno si è abbandonato alla gioia scoprendo qualche cosa in ogni autore, ad esempio i versi di Butor per Magnelli, io sono rimasto letteralmente conquistato da Moser che conoscevo poco, ed affascinato, ancora una volta, dai lavori della Nevelson.Il bel catalogo è pubblicato da PAGINE D'ARTE. Tornati verso il centro, siamo rimasti colpiti da un manifesto che pubblicizza la mostra IL VIAGGIO DI EMMA NODARI , anche perchè l'immagine seppiata ritrae un bellissimo uomo nero con armi tradizionali da caccia (o da battaglia) in una magnifica posa di movimento ed uno straordinario simpatico sorriso. Siamo saliti a Castelgrande, sui cui spalti il vento portava letteralmente via, e siamo entrati a visitare la grande sala che ospita l'esposizione dedicata ad una viaggiatrice, studiosa, antropologa, intorno al suo viaggio compiuto fra il 1953 ed il 1954, ed al volume ''SOTTO IL CIELO D'AFRICA, 25.000 KM IN AUTOMOBILE'', da lei pubblicato nel 1960. Sono sicuro di ricordarlo, nella libreria genovese in cui lavorai nei primi anni' 70, poiché ne ho riconosciuto la copertina. Sono esposti oggetti, tessuti, manufatti, magnifiche maschere, armi, una piroga ed immagini fotografiche bellissime come quella citata. Si può visitare sino al 27 Giugno.Il catalogo visto solo sottovetro in una vetrina, è pubblicato da Mazzotta.
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La Manica Tagliata
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