News
Expo & Photo
Chat
Newsletter
Annunci
 Ciinema
Musica
Spettacoli
Mostre d'Arte
Cultura
HOMEPAGE
Produzioni Teatrali
Corti & Lungometraggi
Festival & Rassegne
Workshop, Casting & Altro
Contatti
fds fd

 


ZOOM

Iran, attacco ai Pasdaran provoca oltre quaranta morti
19/10/2009 di Unita.it
www.unita.it/news/mondo/89913/attacco_ai_pasdaran_oltre_morti_uccisi_due_generali_liran_accusa_gli_usa
Il Regime accusa gli USA che replicano ''Non c'entriamo''

Oltre 40 morti e decine di feriti, tra le vittime anche molti civili. E' il bilancio dell'attentato contro alti ufficiali dei pasdaran nel sud-est dell'Iran. Lo scrive l'agenzia Irna, precisando che si è trattato di «un attacco suicida» compiuto su una strada percorsa dai Guardiani della rivoluzione. Il capo del battaglione Al Qods dei Pasdaran iraniani, generale Nurali Shushtari, è rimasto ucciso. Tra le vittime anche un altro alto ufficiale, il comandante dei pasdaran nella regione, generale Mohammadzadeh e altri quattro alti ufficiali dei Guardiani della rivoluzione. Si è trattato di «un crimine perpetrato da agenti degli stranieri», ha dichiarato Ahmadinejad, affermando che l'attentato è «da condannare, ma è anche fonte permanente d'onore per la rivoluzione islamica». Per questo il presidente ha detto che invia alla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, e alle famiglie delle vittime un messaggio «di condoglianze e congratulazioni» allo stesso tempo, per il loro «martirio». Di elementi stranieri indirizzati da potenze nemiche avevano già parlato in una nota diffusa alla tv i vertici pasdaran. «Senza dubbio elementi stranieri, in particolare quelli legati all'arroganza mondiale, sono coinvolti in questo attacco» recita un comunicato del corpo d'elite. Nella retorica di Teheran, con 'arroganza globale' si indicano gli Stati Uniti. Accuse mantenute anche dopo la rivendicazione fatta da un gruppo sunnita ribelle, Jundullah. Gli Usa hanno declinato ogni responsabilità dell'attentato. Il, presidente del parlamento, Ali Larijani ha detto di considerare gli Usa responsabili della strage. «Questo attacco terroristico è il risultato dell'azione degli Stati Uniti» ha detto, «è un segno dell'animosità dell'America nei nostri confronti. Obama ha detto di averci teso la mano, ma con quest'azione se l'è bruciata». Il generale Shushtari, che era anche comandante vicario delle forze di terra dei Pasdaran, si trovava nella città di Sarbaz, nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchistan, per prendere parte ad un incontro tra i capi di diversi clan al fine di favorire una riconciliazione tra popolazione sciita e sunnita. Questa provincia è infatti scossa da anni da violenze interconfessionali e vi opera un gruppo armato separatista, il Jundullah (Soldati di Dio), che mette a segno attentati e rapimenti di agenti di forze di sicurezza.




 



 
www.epikaedizioni.it