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Diritti Civili, l'inadeguatezza delle Sinistre
19/10/2009 di Aurelio Mancuso
aprileonline.info/notizia.php?id=13200
L'articolo di Aurelio Mancuso per il sito Aprileonline.info

Dobbiamo riflettere, davvero tanto, con umiltà e capacità di metterci in gioco in forme e parole differenti. Mentre la legge sulle aggravanti contro l'omofobia è stata bocciata, mentre Sinistra e Libertà rischia l'implosione, mentre il PD avvia strane primarie dall'esito incerto, noi ci sentiamo sole e soli. Nella manifestazione del 10 ottobre, questo isolamento era palpabile. E questa solitudine si estende a tanti altri movimenti, ampiamente più sostenuti del nostro, ma in cerca pure loro di inediti sbocchi. Il movimento lgbt italiano è in fermento, comprende che il tempo delle divisioni deve essere concluso al più presto, allo stesso tempo su alcune questioni di fondo il conflitto rimane alto. Le manifestazioni tenute a decine nelle città italiane, tra fine agosto e i primi di ottobre, hanno dimostrato che il movimento esiste, anzi si è ampliato. Quello che è in crisi è l'arcipelago delle associazioni, che meritoriamente svolgono da decine di anni un lavoro faticosissimo. Le troppe oscillazioni, innamoramenti, contaminazioni con i partiti hanno però lesionato un corpo sociale importante, direi essenziale, per la democrazia italiana. Cosa centra questo con la crisi profonda delle sinistre? E' strettamente collegato perché l'aria cupa dell'incapacità di uscire dalla sconfitta storica del governo Prodi, sta infettando pure noi. Per questo avanzano da una parte sentimenti irrazionali (nel senso che non portano idee politiche nuove) di cambiamento e dall'altra inutili tentativi di resistenza. Dentro il movimento lgbt la linfa vitale dell'impegno e delle risorse umane non si è affatto estinta, rischia però di non circolare adeguatamente in un corpo stanco e deluso. Quello che è accaduto in Parlamento, aumenta la nostra tristezza e rabbia. Se la destra ha mostrato tutto il suo vero volto, il centro sinistra è apparso ancora una volta inadeguato, tentennate, incapace di avere una sua proposta lineare. Paola Concia è stata lasciata di fatto da sola, a combattere una battaglia improba. D'altronde i tre aspiranti segretario hanno tre posizioni distinte sul tema dei diritti civili per le persone lgbt: Franceschini è per i Dico e il no alle adozioni, Bersani per le Unioni Civili e una riflessione sul tema della genitorialità, Marino propone un istituto giuridico apposito per i gay parificato al matrimonio e sostiene l'adozione per i single. Non male per il maggior partito del centro sinistra italiano. Così come si può andare avanti? L'omofobia si estende perché i violenti, i fascisti, i balordi, sanno che noi siamo soggetti senza diritti. Qualche maggiore capacità di ascolto sembra averla l'IdV che a tanti appare come una possibile speranza per il futuro. Ma diciamoci la verità: tutta questa confusione non porta a nulla. Perché le forze che contrastano le riforme civili sono assai meglio organizzate e persino presenti dentro lo schieramento progressista. Sappiamo che le gerarchie cattoliche hanno agito questa volta con tatto per bloccare il provvedimento. I cardinali sono tornati all'efficace silenziosa pressione lobbistica, senza più farsi trascinare nel dibattito pubblico. Bagnasco si dimostra più scaltro di Ruini, comprende che la chiesa non ha bisogno di polemiche dopo tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi. E i risultati si vedono: vittoria su tutta la linea! Dobbiamo dircelo con franchezza: siamo noi inadeguati, siamo noi, appartenenti alla sinistra sociale e politica a non compiere fino in fondo il nostro compito. Dilaniati da polemiche antiche, divisi sulle strategie, appartati ognuno nel proprio piccolo e sempre più soffocante ambito, rischiamo con concretezza la marginalizzazione. Detto con disperata pacatezza, l'insipienza non può che portare a un crollo verticale della tenuta stessa del nostro campo. Forse è venuto il tempo di azioni e di metodologie sociali assai differenti, in piena discontinuità con il passato e il presente, che preservino intatto il valore di fondo delle pratiche pacifiche e non violente. Per vivere così in questo Paese, è davvero umano continuare a farlo? E' una domanda che tanti di noi si pongono, perché non vedono alcuna concreta e convincente reazione. Rispetto ai diritti civili per le persone lgbt le sinistre italiane sono delle troglodite, incapaci persino di individuare un alfabeto per farsi comprendere. In questa fase, la delusione per il governo del centro sinistra si somma allo schiaffo subito pochi giorni fa, per ora non ci pare adeguato pensare ad altro. Ritorniamo alle nostre battaglie con rigore e serietà, ma questo ulteriore strappo peserà fortissimamente nell'immediato futuro.




 



 
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